Paul Mehis – Filosofia
È già ridicolo tentare di dare un senso alla propria vita. Figurarsi tentare di darlo anche a quelle altrui!
È già ridicolo tentare di dare un senso alla propria vita. Figurarsi tentare di darlo anche a quelle altrui!
Non ho alcun bisogno di tè, ma ho disperatamente “sete” della tua Felicità, perché la mia… passa prima dalla tua.
… E per averla sempre accanto a me, desiderai follemente che quella strada non finisse mai…Non mi fregava un cazzo dello scorrere del mondo intorno a noi, avrei rinunciato a tutto ciò che stava “fuori”…… Non esisteva più nulla “fuori”.
Quelli che non hanno loro concetti, tendono ad appropriarsi di bellissimi pensieri altrui, ma che, ovviamente, non riusciranno mai a realizzare finche non li faranno veramente propri… Perciò, è meglio essere delle vere merde che dei fottuti gioielli da bigiotteria.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.
Questo “luogo” mi appare particolarmente triste, quando leggo tristezza immutata nel tempo, senza cogliere la forza e il desiderio per superarla.
L’inconsistenza di un pensiero, la consistenza dei suoi effetti.