Paul Mehis – Social Network
Un buon metro di giudizio, ma non infallibile, per comprendere se chi hai dinanzi è un vero idiota, sta nel comprendere quanti contatti possiede in facebook e con che frequenza ne fa uso.
Un buon metro di giudizio, ma non infallibile, per comprendere se chi hai dinanzi è un vero idiota, sta nel comprendere quanti contatti possiede in facebook e con che frequenza ne fa uso.
In una sala cinematografica deve esserci un Silenzio Religioso!Non importa cosa vi proiettino, sia una Pellicola di Raimi o di Kiarostami.Non si mangia e beve come porci!Non si fanno commenti da cerebrolesi!Non si usano le poltrone come appoggiapiedi!Non si scrivono messaggi coi fottuti cellulari!Se supererete alcuni limiti per maleducazione, non importerà dopo, se siete: ragazzine idiote, anziani arroganti o armadi incazzati.Vi auguro solo di non condividere mai la sala con me,o imparerete cosa esiste dopo il limite della maleducazione!Ed il giorno che mi andrà male… Ricomincerò solo un po’ dopo!
Oggi ho la sensazione che la mia vita sia stata tutta una guerra,dove ho vinto tutte le battaglie inutili. Per questo continuo a lottare…
Su Facebook non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che ricambia un mi piace.
Ho visto due lati di Facebook: Ho visto quel lato dolce e sincero, che mi ha permesso di conoscere persone che ancora oggi camminano al mio fianco. Ho visto in questo suo lato la positività di avere anche nelle sere invernali e fredde la “casa” piena di gente che ti ama. Con cui puoi ridere, scherzare e confrontarti. Ho trovato in questo lato la gioia di aver conosciuto persone che mi hanno fatto capire che certi valori ancora esistono. Poi ho conosciuto il lato finto, cattivo. Quello fatto di persone che ti “strusciano” solo per arrivare ad uno scopo. Quello fatto di ipocrisia e falsità. Fatto di una malattia chiamata “Virtualità”. Piena di persone che non sanno dirti le cose in faccia, ma usano appunto un social Network e un pc per parlare con te. Ho appreso da entrambe i lati che la vita ha dei pro e dei contro. Dal primo ho capito cosa sia veramente importante. Dal secondo ho appreso che per fortuna non siamo tutti uguali.
Sono uno dei fortunati che non ha mai versato lacrime per aver vissuto dei dolori, l’ho fatto per le gioie poi perse nel mio cammino…
Tutti buoni e tutti perfetti su Facebok, tutti che regalano tvb e cuoricini, ma come siete nella vita reale? Se il buono è così tanto, come mai fuori c’è solo il marcio?