Paul Mehis – Sorriso
Non conosco il motivo e non vorrei che accadesse, ma ogni volta che “rivedo” il tuo sorriso, ci sprofondo dentro…
Non conosco il motivo e non vorrei che accadesse, ma ogni volta che “rivedo” il tuo sorriso, ci sprofondo dentro…
Siamo in una società che tende a scordare di insegnarci che nasciamo nel sangue e nella merda…
Ho sbagliato ogni volta che ho scelto la felicità altrui al posto della mia. Ogni volta che per il sorriso di altri io ho pagato con le lacrime. Ho sbagliato quando per non soffrire ho rimandato delle scelte. Quando per orgoglio ho finto di farcela. Ho sbagliato tante di quelle volte che oggi dopo aver pagato cari i miei errori, non solo sono forte, ma scelgo me, al posto degli altri. Il mio sorriso al posto delle mie lacrime. E scelgo quando devo, subito perché rimandare porta solo più dolore.
Alcune vite appaiono come un magnifico dipinto, ammesso che non le si osservi da troppo vicino.
Sei triste, sorridi tutto ti sembrerà più facile…
Affrontare tutto nella vitaè la chiave per aprire la porta della felicità,affrontare tutto con un sorrisoè il segreto per tenere la porta sempre aperta.
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.