Paul Mehis – Stati d’Animo
Provai a registrare il silenzio, per poi riascoltarlo alla massima amplificazione, sperando che potesse sovrastare una musica ormai lontana.
Provai a registrare il silenzio, per poi riascoltarlo alla massima amplificazione, sperando che potesse sovrastare una musica ormai lontana.
Le persone con le ali, quelle che hanno viaggiato a lungo lontano da qui, vorresti tirarle fuori da un sogno o un pensiero per poterle riabbracciare.
Esiste il tempo perfetto, il piano diabolico, ma l’intuito dell’attimo libera gesti carichi d’emozione.
Ci sarà un modo per ricominciare, ci sarà qualcuno con cui poter dimenticare.
O sono io che non ho capito un cazzo della vita. O la vita non ha capito un cazzo di me!
Non sopporto quelle persone che sono di tante parole, che si lamentano per gli atteggiamenti degli altri, che criticano per ogni minima cosa, che pensano di avere sempre ragione ma mai dicono “sta volta ho sbagliato io”, non sopporto chi osserva tutti i passi degli altri ma ai loro passi errati non pensano, non sopporto chi pretende rispetto e sincerità quando sono i primi a dimostrare il contrario.
Ho gettato la mia sentenzasputato le parole come fosse del velenoperò non sentire…per non sentire l’amarezza sulla bocca,per non sentire il cuore infrangersie lo stomaco chiudersi… come fosse stato colpito da una lama affilata…Gli occhi, chiusi,per non mostrare il dolore e la malinconia”non far cadere le lacrime…stringi i pugni e va avanti…”mi son ripetuta mille volte in testa…e io stringevo i pugni… chiudevo gli occhie… sputavo le mie parole di rancore su di te…