Paul Mehis – Uomini & Donne
Alcuni uomini sono talmente beceri, da illudersi di poter comprare l’amore…Alcune donne vendono illusioni nauseabonde al miglior offerente.
Alcuni uomini sono talmente beceri, da illudersi di poter comprare l’amore…Alcune donne vendono illusioni nauseabonde al miglior offerente.
Noi donne siamo testarde, siamo anime libere, ma pronte a legarsi totalmente a qualcuno se si sentono vicino ad esso fonte della loro felicità. È l’amore e la voglia di amare a permetterci questo. È la voglia di essere amate come meritiamo a permetterci di restare. Siamo anime libere e piene di rispetto e stima nei nostri confronti. Ci doniamo, ci sacrifichiamo ma non saremo mai abbastanza buone da rinunciare a noi stesse, ad annullarci per niente e per nessuno.
Era velata, è vero; ma due anni innanzi non avrei avuto bisogno di vederla in viso per riconoscerla, sotto ogni velo: sì, l’avrei indovinata. Pure ancora il cuore mi palpitò al sapere che era lei, e i due anni trascorsi senza vederla, come gli effetti che parevan nati da tanta separazione, sfumarono, svaniti insieme, al solo tocco della sua veste.
Non chiedete ad una donna di dover lavorare dentro e fuori casa, di essere sexy, dolce, disponibile a fare l’amore, una buona mamma ed una buona cuoca se, poi, non siete in grado di reggere il passo e di ricambiare il tutto.
Ci chiamano stupide perché versiamo una lacrima di troppo. Ci dicono: “che palle”! Se facciamo una domanda in più! Ci accusano di essere lunatiche e pesanti, cari ricordatevi ogni tanto che chi è veramente innamorato, le lacrime non le ritiene stupide, ma aiuta a capirle e a fermarle. Una domanda in più può avere altre risposte, del resto domandare è lecito e rispondere è cortesia. Essere lunatiche e a volte pesanti sono difetti; e chi ama i difetti non li condanna.
Niente. Lucas continuava a lavorare. Apriva il negozio al mattino, lo chiudeva la sera. Serviva i clienti senza aprire bocca. Non parlava quasi più. Qualcuno pensava fosse muto. Venivo a trovarlo spesso, giocavamo a scacchi in silenzio. Giocava male. Non leggeva più, non scriveva più. Credo che mangiasse molto poco e che non dormisse quasi mai. Nella sua stanza la luce restava accesa tutta la notte, ma lui non c’era. Passeggiava nelle strade buie della città e nel cimitero. Diceva che il luogo ideale per dormire era la tomba di una persona amata.
Casalinga o lavoratrice, studentessa o istitutrice, mamma o sposa, pronta a ricevere una mimosa o una rosa, nel suo fascino non ha rivali… questo tesoro della terra è il più bello: si chiama Donna… e ognuna è un modello da osservare e, non poco, da Amare!