Paul Morand – Uomini & Donne
…era bella come la moglie di un altro.
…era bella come la moglie di un altro.
Perdersi l’una negli occhi dell’altro, sfiorandosi delicatamente le mani. Brividi di fuoco invadono ogni singolo atomo di te, mentre tutto fuori continua a girare, inconsapevole della magia che si sta consumando: sono attimi che danno un senso all’amore!
Queste bimbominkielle viziate e snob, ormai attempate, che vivono di eventi mondani, eleganti e frivoli, bagnate da fiumi di alcool e assordate dalle note del decerebrato di turno; ebbene queste “donne” – senza offesa per il termine inidoneo a realizzare il fine premeditato – sono il pasto prediletto della superficialità. Da sedurre e abbandonare: per l’impavido di turno sia chiaro.
Avere dentro quella sana voglia di emozionarsi alla semplicità della vita, di sentire quello che vivi che passa attraverso la pelle e ti scoppia in petto, di credere che niente è scontato e tutto è un dono… di guardare le cose col cuore di bambina e la consapevolezza di donna.
Il maschio è maschio e la femmina è femmina. Ambedue ogni tanto che lei vuole essere coccolata e lui vuole essere incensato.
Felice è l’uomo con una moglie che gli dica cosa fare e una segretaria che lo faccia.
Il cuore di una donna innamorata è pieno di emozioni, il cuore di un uomo innamorato è un universo di sensazioni, insieme sono la vita.