Paul Valaine – Ricordi
O ricordo, ricordo: che cosa vuoi da me?
O ricordo, ricordo: che cosa vuoi da me?
Dove vanno a finire i pensieri, una volta che hanno cessato di sgocciolare nel cuore? Tu mi chiamerai ricordo, io cicatrice.
I ricordi sono dei massi accatastati nell’animo che il tempo può solo scalfire ma mai eliminare completamente.
Ci sono giorni memorabili nelle nostre vite in cui incontriamo persone che ci fanno fremere come ci fa fremere una bella poesia, persone la cui stretta di mano è colma di tacita comprensione e il cui carattere dolce e generoso dona alle nostre anime desiderose e impazienti una pace meravigliosa. Forse non le abbiamo mai viste prima e magari non attraverseranno mai più il sentiero della nostra vita; ma l’influsso della loro tranquillità e umanità è una libagione versata sul nostro malcontento, e sentiamo il suo tocco salutare come l’oceano sente la corrente della montagna che rinfresca le sue acque salate.
I nostri ricordi li teniamo gelosamente custoditi nei nostri cuori. Sono attimi di vita trascorsi custoditi gelosamente dal nostro cuore e che riaffiorano quando la solitudine e la tristezza prendono il sopravvento. Ma quando apriamo il libro del vostro cuore ci accorgiamo che ci sono tanti bei ricordi che ci terranno sempre in dolce compagnia.
I ricordi del passato aiutano a costruire le azioni del presente, che diventeranno a loro volta ricordi, nel futuro.
Il vento sussurra tra le fessure delle persiane chiuse. Porta con sé profumi forti intensi i quali fanno breccia nei ricordi. In un attimo sembra di essere tornato bambino dove ogni cosa era novità, era tutto semplice e splendente. Quei profumi portati dal vento mi fanno rivivere le battaglie fatte con i bastoni, che fungevano da spade, e coperchi di legno usati come scudi, cavalieri senza cavallo con animo e cuore generoso. Si proteggeva il castello fatto da rami intrecciati. Grazie vento per riavermi fatto ricordare momenti vissuti pieni di luce lucente i quali scaldano il cuore e la mente.