Paulo Coelho – Anima
Io non sono un corpo con un’anima. Sono un’anima con una parte visibile chiamata corpo.
Io non sono un corpo con un’anima. Sono un’anima con una parte visibile chiamata corpo.
Chi uccide l’anima di un bambino, uccide l’anima del Mondo.
Era allora nella prima giovinezza: l’età in cui i sentimenti stanno tutti in uno slancio confuso, non distinti ancora in male e in bene; l’età in cui ogni nuova esperienza, anche macabra e inumana, è tutta trepida e calda d’amore per la vita.
Le nostre sofferenze, ci conducono alla parte più profonda di noi stessi, alimentando e rigenerando, la radice dell’amore magico e prezioso, donatoci da nostra madre.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno è realtà e la realtà un incubo, dove gli addii rimangono sospesi e il rimanere insieme una scelta dolorosa ma la sola scelta possibile per non rinunciare anche ad uno solo di quegli attimi che hanno reso grande un grande amore. In quell’angolino accadono quei “miracoli” che ci fanno andare avanti anche quando si avrebbe voglia e giusta ragione a fermarsi! Il silenzio dell’addio fuori fa a pugni con le promesse fatte fra due anime nell’intimità di quell’angolino dove puoi piangere dilaniarti prendertela col destino ma pur sempre in compagnia di quegli attimi di autentico amore incastrati per la vita.
È solo la penna che se guidata con il cuore e dall’anima può far si che le nostre scritture diventino emozioni.
Sono proprio le cicatrici nel cuore e nel’anima che determina cosa siamo, se poi queste cicatrici continuano a sanguinare, mai saremmo quello che desideriamo essere.