Paulo Coelho – Frasi Motivazionali
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
Quando la vita picchia duro rialzati e affrontala. Quando perdi pezzi di te asciuga le tue lacrime e ricomponiti. Quando credi che tutto stia per finire spera, reagisci e comincia a lottare. Sicuramente perderai tante battaglie, ma sarai pronto per la guerra. E tra tanti, sarai il rivale più temuto.
Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.
Il fanatismo è l’unica via d’uscita per i dubbi che non cessano mai di incalzare l’anima dell’essere umano.
Scrivere è una delle attività più solitarie del mondo. Una volta ogni due anni, io mi siedo davanti al computer, osservo il mare sconosciuto della mia anima e scorgo alcune isole – idee che si sviluppano e che sono pronte per essere esplorate. Allora prendo la mia barca – il suo nome è “parola” – e scelgo di navigare verso la più vicina. Durante il tragitto, mi imbatto in correnti, venti e tempeste, eppure continuo a remare, sempre più esausto. Sono consapevole di essermi allontanato dalla rotta, di non avere più all’orizzonte l’isola dove intendevo arrivare.Tuttavia non c’è modo di tornare indietro: devo proseguire comunque, oppure mi ritroverò perso in mezzo all’oceano. In quel momento, mi attraversa la mente una sequela di scene terrorizzanti: io che trascorro il resto della mia vita parlando dei successi passati, o criticando aspramente i nuovi scrittori, per il semplice fatto di non avere il coraggio di pubblicare altri libri. Ma il mio sogno non era quello di fare lo scrittore? Dunque devo continuare a creare frasi, paragrafi, capitoli, a scrivere fino all’esaurimento, senza lasciarmi paralizzare dal successo, dalla sconfitta, dalle trappole.Scosso da questi pensieri assurdi, scopro in me una forza e un coraggio di cui ignoravo l’esistenza: mi aiutano ad avventurarmi nel lato sconosciuto della mia anima. Mi lascio trasportare dalla corrente e finisco per ancorare la mia barca nei pressi dell’isola dove sono stato condotto. Passo giorni e notti scrivendo ciò che vedo, domandandomi per quale motivo sto agendo così, ripetendomi ad ogni istante che questo sforzo è ormai inutile, che non ho più bisogno di dimostrare niente a nessuno, che ho già ottenuto ciò che desideravo e molto più di quanto osavo sognare.
Non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.