Philip Pullman – Comportamento
– è della stessa razza di Lord Asriel. Lo hai guardato negli occhi?- a dire la verità non ho osato.
– è della stessa razza di Lord Asriel. Lo hai guardato negli occhi?- a dire la verità non ho osato.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Riconosco di avere mille difetti, a differenza di chi si vanta di avere solo pregi,…
Perché non soddisfare la persona curiosa? Quando mi chiedono: dove stai andando? Rispondo: tu dove vai? Mi rispondono una cosa qualsiasi, ed io a quel punto rispondo: sto andando dove vai tu.
Se continuerai a guardare quello che hanno gli altri o quello che fanno, non riuscirai…
Cercate qualcuno con il quale condividere e migliorare i vostri sogni!… Non qualcuno che ve li strapperà insieme a tutti i vostri colori.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.