Philip Pullman – Libri
Nessuno poteva permettersi di parlarle così: era un’aristocratica, lei. Era Lyra.
Nessuno poteva permettersi di parlarle così: era un’aristocratica, lei. Era Lyra.
“…Raccontaci delle segrete schiere del Male o Cimone…””Guai a pronunciare forte i loro nomi, che profanerebbero labbra mortali, perchè ujscirono da scellerate tenebre per assalire i cieli, ma fujrono respinte dalla rabbia degli angeli.” (di “I Dialoghi di Chio”)
SI pensa, talvolta, che di draghi non ce n’è più neanche uno. E neppure di prodi cavalieri. E neppure l’ombra di una principessa che vaghi per foreste misteriose, incantando col suo sorriso cerbiatti e farfalle.Pensiamo, talvolta, che la nostra sia un’età senza più frontiere, senza più avventure. Il destino è al di là dell’orizzonte; quelle ombre che passavano al galoppo, rilucenti, si sono ormai dileguate.Che bello, sbagliarsi! Principesse e cavalieri, incantesimi e draghi, avventura e mistero… non solo sono qui pure adesso, ma sono tutto quel che c’è e c’è sempre stato!Nel nostro secolo, hanno mutato d’abiti, s’intende. I draghi indossano uniformi, oggi, vanno in giro in assetto di guerra, in tenuta da pronto intervento. I demoni della società, stridendo, piombano su di noi se solleviamo gli occhi da terra, se ci azzardiamo a svoltare a destra laddove ci hanno ordinato di girare a sinistra.Talmente astute si sono fatte le false apparenze che principesse e cavalieri possono celarsi gli uni alle altre, possono celarsi persino a sé medesimi.E tuttavia maestri di realtà vengono ancora a noi, in sogno, a dirci che non abbiamo giammai perduto lo scudo che occorre contro i draghi, che sta in noi cambiare il mondo come ci pare e piace. L’intuito non mentisce allorché ci bisbiglia: Non sei polvere, tu sei magia!Richard Bach – Un ponte sull’eternità.
Comincia a raccogliere i libri che ha buttato per terra. Ne prende altri posandoli sul tavolo e quando si curva di nuovo la vede. È lì, chiara e secca, gialla, sbiadita come il tempo che è stato. Spezzata, sulla moquette scura, priva di vita da tanto tempo ormai. La piccola spiga che ha messo nel suo diario la prima volta che ha fatto sega con Step. Quella mattina nel vento che annuncia l’estate, quei baci che sanno di pelle profumata dal sole. Il suo primo amore. Si ricorda quando era convinta che non ce ne sarebbe mai potuto essere un altro. La raccoglie. La spiga si sbriciola fra le sue dita, come vecchi pensieri, come leggeri sogni e deboli promesse.
Il sussurro della pioggia graffiava i vetri del primo piano.
“Tu sei il diavolo” disse allora Guglielmo.Jorge parve non capire. Se fosse stato veggente direi che avrebbe fissato il suo interlocutore con sguardo attonito. “Io?” disse.”Sì, ti hanno mentito. Il diavolo non è il principe della materia, il diavolo è l’arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre.”
Il significato della crisalide è il cambiamento, la trasmutazione. Il bruco diventa farfalla o falena. Billy crede di voler cambiare.