Pier Paolo Pasolini – Anima
Soltanto solo, sperduto, muto, a piedi riesco a riconoscere le cose.
Soltanto solo, sperduto, muto, a piedi riesco a riconoscere le cose.
Il silenzio padrone di ogni tempo.
Ed è arrivata la notte che facciamo i conti con ciò che siamo stati il…
Quando saremo completamente nudi, spogliati di tutte le vesti, spogliati del corpo, quando ci riconosceremo solo dall’amore che emaniamo e dall’intensità della nostra luce, allora… e solo allora, saremo Dio.
La nostra anima ha un 50% di luce e un 50% di ombra… durante le esperienze della vita una parte può prendere il sopravvento sull’altra… entrambe sono in continua competizione… l’equilibrio che tanto bramiamo sta proprio nel mantenere tali queste percentuali.
Ogni volta che l’anima si libera dai limiti che impone la mente, riuscendo ad esprimersi…
Quando arriva il dolore non lo riconosci subito, indossa vesti strane, si cela dietro un sorriso, non lo senti fino a quando ti trapassa l’anima. Impotente ne vivi l’invasione che, attraversandola, lacera pezzo dopo pezzo ogni angolo del tuo dentro, impadronendosi del suo sostrato, ibernando ogni piccola fibra che potrebbe reagire… e li devi vivere tutti gli stadi del dolore, arrivare al fondo, sentirti annientata, chiuderti al mondo. E poi… poi ti guardi senza nascondere gli strappi, ti parli senza paura di sentirti ferita, ti tendi la mano per aiutarti a rialzarti, e non c’è tristezza, non c’è emozione, c’è consapevolezza cruda del prima, del durante, e del dopo, ora, adesso…. sei una tavola bianca su cui ricominciare a scrivere la storia della tua vita prendendo dalla profondità di quegli squarci la distanza da ciò che non può più appartenerti, da ciò che dietro un sorriso può nascondere un dolore indiretto, subdolo, inatteso!