Pier Paolo Pasolini – Stati d’Animo
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.
E il grillo salta da un posto all’altro.Ma lui non è un camaleonte che cambia colore naturalmente;lui non è un serpente che cambia pelle di sovente.E a lungo andare il grillo è stanco di saltare.
Di giorno incontro e parlo con molte persone, ma le conversazioni più interessanti le faccio sempre di notte con me stesso.
Guarderò dentro di me per capire te.
Ci perdiamo e ci ritroviamo.Giorni in cui sentiamo di poterci perdere in un bicchiere d’acquagiorni in cui neanche l’acqua più profonda ci spaventa.Ci ritroviamo ma poi nuovamente ci perdiamo.Seguiamo quel percorso tratteggiato sulla pelle che ci fa vivere da incoerentivolutamente scollegati da ciò che è per poter inseguire quello che non c’è.
Sono stanco di voltarmi e vedere ciò che ho lasciato dietro. Voglio guardare avanti e sperare di trovare.
I dolori sono come le nuvole temporalesche: da lontano sembrano nere, sopra di noi soltanto grigie.