Pierluigi Cavarra – Frasi Sagge
Chi si accontenta… Non gode!
Chi si accontenta… Non gode!
Quando una persona è benefica e umana allora dalla sua azione derivano alla società felicità e soddisfazione. Ciò che è moralmente buono quindi è anche utile e benefico. E crea felicità.
La presunzione di modestia è un atto di profonda umiltà.
I rimpianti di ieri sono gli ostacoli per vivere i rimorsi del domani.
È una brutta cosa (…) perché mira al piacere senza tener conto del sommo bene.
Cercare sempre una luce rincorrendo il sole sopra mari di inafferrabile essenzialità, non voglio rincorrere silenzi che non fanno rumore, voglio raccogliere a piedi nudi l’acqua del cielo e dipingere i miei pensieri di tutto ciò che voglio per danzare sopra un piccolo granello di sabbia.
La felicità, come il paradiso, non è qualcosa che si può prendere da qualcun altro perché si vedeva che era troppo. Questa solo, è invidia. Una distribuzione può apparentemente essere equa, ma se è dall’essere all’avere, scatena conseguenze dove di paradiso non c’è la minima traccia. È un innesco, un inizio, perché poi di questo spirito non se ne potrà più fare a meno e si cercherà di prenderlo anche da altre parti, con ogni mezzo. Avvertire non è morale, è una valutazione matematica delle cause e degli effetti, che i desideri non possono cambiare. La matematica, o le leggi fisiche, non sono fredde e crudeli, ma quelle solo fanno sopravvivere, se ci si pone di fronte a queste leggi con onestà e con la vera volontà di sopravvivere.