Pietro Abelardo – Desiderio
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
A volte mi chiedo dove la trovo io, quella voglia di sperarci ancora.
In queste giornate di tempeste e lacrime di pioggia, spero che domani ritorni il sereno sopratutto nelle vostre vite.
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
I desideri sono infiniti come i fili d’erba del prato.
Forse i desideri che sentiamo di voler realizzare non sono realmente nostri, forse sono i sogni del Cielo che devono realizzarsi attraverso noi.
Non serve tanto il desiderio di credere quanto quello di scoprire, che è esattamente il suo opposto.