Pietro Abelardo – Desiderio
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.
Non voglio essere uno tra tanti, ma assai per pochi.
Quando il tempo non è giunto, è inutile cercare di ottenere ciò che si desidera con violenza. Non si tratterebbe forse così di spendere inutilmente le proprie energie?
La voglia del suo corpo è diventata voglia della sua anima.
Se io desidero una cosa o situazione è perché dentro di me conosco già quella cosa. E dentro di me c’è già quel vissuto o al meno la conoscenza di quello!, poiché ogni cosa che vogliamo la abbiamo già, dentro di noi esiste già, altrimenti io, o voi, non potevamo avere la più pallida idea della esistenza di quella cosa o situazione!
In queste giornate di tempeste e lacrime di pioggia, spero che domani ritorni il sereno sopratutto nelle vostre vite.
Il mio desiderio sarebbe la possibilità o la fortuna di poter vedere o conoscere mio padre che non c’è più e che io non ho mai visto… Essere raggiunta dal suo abbraccio, dalla sua aura e sentire che mi è vicino nella vita di tutti i giorni. Essere il mio angelo custode che mi guida e mi aiuti a non inciampare nelle mille difficoltà che il mondo mi pone di fronte.