Pietro Maviglia – Filosofia
Andare, venire è meglio che partire. Amare, odiare è meglio che stare male. Iniziare, finire è come guarire. Gioire, patire è meglio che morire.
Andare, venire è meglio che partire. Amare, odiare è meglio che stare male. Iniziare, finire è come guarire. Gioire, patire è meglio che morire.
A volte mi capita di chiedermi se abbia mai capito qualcosa della vita.Se tutte queste poesie, questi pensieri, servano a cercare delle verità o non hanno senso.Come ora,fantastico su cosa sia il senso del pensiero eppure magari non esiste un senso.Forse questa ricerca di una verità che non si contraddica non ha senso e non porta a nulla.Forse la natura, la vita non segue la mente e i pensieri di nessuno, ha delle leggi proprie che noi non comprenderemo mai.Forse quelle idee che ci sembrano così reali e sicure non sono altro che un nulla.Forse viviamo delle nostre convinzioni.Forse non ha senso nemmeno chiederselo.Non penso di aver capito qualcosa…
Non credo nelle certezze nello stesso modo in cui sono incerto in cosa credere.
Lo smodato amore di ricchezze, se contro giustizia, è empio, e se con giustizia, è vergognoso; perché è condotta indecorosa risparmiare in modo sordido, anche se in conformità con la giustizia.
Il filosofo diviene “pretenzioso” quando ritiene sia un suo diritto la visione diretta della meta.
Incomprensibimente, incredibilmente, involontariamente, tutti facciamo delle scelte.
Un uomo di genio è insopportabile, se non ha almeno altre due qualità: gratitudine e purezza.