Pietro Randino – Frasi d’Amore
Non c’è distanza che non faccia illuminare una stella agli occhi del più distratto degli amanti.
Non c’è distanza che non faccia illuminare una stella agli occhi del più distratto degli amanti.
“Ciao” disse una voce bassa, melodiosa.[…] Mi girava la testa per la confusione.
Io voglio da te: un cuore d’oro, un domani rosa, un cielo azzurro, ed anche…
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
Ci sono legami indissolubili che nascono spontaneamente, in modo naturale, grazie ad una reciproca attrazione ed una forte alchimia tra due persone, un fatto inspiegabile come l’amore a prima vista.
Poteva inventarsi mille cose da fare, mettersi sui libri e ripetere, andare a correre, prendere un caffè con gli amici. Eppure la testa, la mente, il pensiero, andavano a lui. “Questa cosa piacerebbe anche a lui” “Due zollette, come piace a lui”. Era il pensiero primo tra mille altri pensieri secondari, era la canzone romantica che finalmente aveva un senso. Lui, la sua dolcezza e quella voce ormai erano singole molecole d’ossigeno, senza le quali non poteva più respirare. Era diventato “amore”, e lei di questa cosa iniziava a farsene una ragione.
Il rumore della pioggiaconfuso da quello di gesti frenetici e banaliIn una sera di novembreIo…