Piovano Arlotto – Vita
Se tu viverai secondo la natura, mai sarai povero; se viverai secondo la oppinione, mai sarai ricco: perché la natura di poco si contenta, ma la oppinione mai si sazia.
Se tu viverai secondo la natura, mai sarai povero; se viverai secondo la oppinione, mai sarai ricco: perché la natura di poco si contenta, ma la oppinione mai si sazia.
Se la gioventù sapesse. Se la vecchiaia potesse.
Mentre quello raccontava queste cose, io facevo il paragone tra la mia antica fortuna e la presente disgrazia, tra il Lucio felice di allora e l’asino infelice di adesso, e gemevo dal profondo dell’anima; e mi veniva in mente che non per nulla gli antichi saggi del passato avevano immaginato e rivelato che la Fortuna è cieca e addirittura senza occhi, perché prodiga sempre i suoi favori ai malvagi e a chi non lo merita, e tra gli uomini non sceglie mai nessuno con criterio, ma anzi si accompagna per lo più a persone tali che, se ci vedesse, dovrebbe assolutamente evitare e, ciò che è ancor peggio, conferisce a noi uomini una reputazione molto diversa, anzi proprio alla rovescia, così che il malvagio si gloria della nomea di uomo dabbene e l’uomo più innocente del mondo viene colpito dalla fama di criminale.
La vita… si la vita… difficile darne un significato netto, un giusta descrizione… la vita è molteplici cose messe così tutte insieme, qualche volta cose mescolate a caso.
Non bisognerebbe mettere ordine nelle cose, ma assecondare il casino universale e suonarci sopra.
Il passato è il presente del nostalgico.
Sognavo che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato. La vita era servizio. Ho servito e nel servizio ho trovato la gioia.