Platone – Frasi Sagge
Siamo legati ai nostri corpi come un’ostrica alla conchiglia.
Siamo legati ai nostri corpi come un’ostrica alla conchiglia.
Per capire la verità devi morire.
Fidati di me che la prima cosa che devi fare nella vita per stare meglio è “fregartene”! Ti renderai conto di quante poche persone saranno disposte a dannarsi l’anima per te, esattamente come saresti disposta a fare tu per loro. Parlano, criticano, giudicano e spesso pugnalano alle spalle. Tu fregatene e se puoi a suo tempo rendi il favore con tanto di interessi. La ruota gira!
Ho un problema nella valutazione degli individui! Quelli gettonati li valuto due soldi bucati da riporre in una tasca scucita di pantaloni di bassa sartoria e, quelli apparentemente sempre nell’ombra, per me valgono oro! Ora i punti sono due: o io non so riconoscere il valore delle persone e sono una psicotica che se ne va controcorrente rispetto alla massa informe, oppure sono gli altri che si avvicinano alle persone in base alla presunta fama che quest’ultime si costruiscono ipocritamente attorno, quasi fosse un’aurea luminescente, per scoprire poi che sono dei lanternini che si fanno scazzare dalle falene stupide che continuano a ronzarci e sbatterci contro!
La speranza altro non è che polvere, un soffio, un respiro, basta un niente e svanisce… sempre ci vuole speranza: ma perché? Perché sperare quando c’è sofferenza? Perché illudersi di qualcosa che non c’è e mai ci sarà? Sperare si anche quando il punto di arrivo è l’inferno, sperare anche quando non c’è più speranza perché sperare è utile, è l’unica cosa buona che ci rimane… perché sperare, spesso, significa avere coraggio… e incontrare la fortuna.
Poter nascondere cuore e pensieri è l’unica libertà che ci è rimasta.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma andando avanti ti rendi conto che non si tratta solo di occhi. Ci sono persone che riescono davvero a guardarti dentro. Non so come fanno, succede e basta. Di fatto, è come guardarsi allo specchio. È strano dirlo, ma con persone cosi si può riuscire a trovare se stessi in sé.