Platone – Musica
Se cambia la musica, cambieranno anche le istituzioni più importanti.
Se cambia la musica, cambieranno anche le istituzioni più importanti.
Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c’è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l’essenza, il meglio di ciò che siamo.
Nella vita tutto attorno a te può diventare musica: diventa musica la ristata complice di un amico. Diventa musica il sorriso di un figlio o di chi ami. Diventa musica il pianto e il dolore delle persone a te care. Diventa musica il grido disperato di una persona ferita. E come ogni musica che si ascolta può far sorridere e può far piangere.
Ti cercherò, dove il pensiero travolto da un’onda va a fondo dentro l’anima, e la barriera rialzata dal tempo non sembra avere limiti… ti cercherò come un naufrago che… ritrova l’sola ch’è dentro se scacciando via la solitudine.
Anima paziente, la musica: ci aspetta, c’è sempre. Si conserva nella memoria, riemerge dal buio, sorge come un sole. Piove improvvisa nell’ispirazione, diventa lago di lacrime nella nostalgia, dolce culla nella malinconia, un ritmato pulsare di vita nell’allegria.
La musica, lei si che è mia amica, con lei sto davvero bene, non ha bisogno di consigli lei sa quando ho voglia di ridere, e quando sento il bisogno di piangere un po’, lei ha saputo consolarmi quando altri non ci sono riusciti, lei mi è stata accanto quando sono rimasta sola a guardare qualcuno che stava per lasciarmi per sempre, e nelle notti silenziosi e tristi, è stata sempre lei a tenermi compagnia, la musica è la mia vita, lei mi ha sempre dato tutto senza chiedermi mai nulla in cambio.
Io vorrei che attraverso la mia musica la gente capisse fondamentalmente sono una brava persona.