Platone – Scienza e tecnologia
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
La conoscenza è come una linea. Dove siano i confini non ci è dato di saperlo.
Non c’è nessuna attività di coloro che amministrano la città che sia della donna in quanto donna, né dell’uomo in quanto uomo, ma le nature sono disseminate in entrambi gli esseri, e la donna partecipa secondo natura di tutte le attività, e alla pari l’uomo di tutte.
La scienza è la parola dell’uomo dà delle probabilità che possono mutare la religione è la parola di Dio e dice la verità. Tra scienza e religione io credo a tutti e due.
Non è il vivere da tenere nella massima considerazione, ma il vivere bene.
Per chi dunque si occupi di passioni e di contese e in esse si affligga, inevitabilmente tutte le sue opinioni saranno mortali, e neanche il più piccolo particolare trascurerà per diventare il più possibile mortale, incrementando appunto tale parte: chi invece si è occupato dello studio della scienza e delle riflessioni sulla verità ed ha esercitato soprattutto questa parte di se stesso a riflettere sulle cose immortali e divine, se viene a contatto con la verità, è assolutamente necessario che, per quanto sia ammesso dalla natura umana, prenda parte dell’immortalità, senza trascurarne neppure una parte, e, come colui che venera una divinità e mantiene in ordine il divino che abita in sé, sia particolarmente felice.
Si può misurare l’importanza di un lavoro scientifico in base al numero di pubblicazioni precedenti, reso superfluo da esso.