Prem Rawat – Felicità
Tu solo sai, nel profondo del cuore, se sei felice. Nessun’altra persona ha l’autorità per giudicarlo.
Tu solo sai, nel profondo del cuore, se sei felice. Nessun’altra persona ha l’autorità per giudicarlo.
La vera felicità non è fatta di parole, ma di persone che dimostrano di esserci.
Non perderò mai la consapevolezza di sapere che al mondo c’è posto anche per chi vive di piccole emozioni, per chi si accontenta di un semplice momento che dona felicità.
Non sono tanto i soldi, il successo o i divertimenti, ad appagarci interiormente, bensì il condurre una vita serena.
Mi sono chiesta molte volte cosa fosse la felicità. C’è chi dice che è solo un attimo, qualcosa di momentaneo che ti attraversa… Chi dice che è un momento che resta per sempre scritto dentro l’anima… Chi dice che non esiste veramente, ma è soltanto il nome che viene dato a quelle piccole cose belle che ci capitano. Io invece ho capito che la felicità è qualcosa che va oltre a tutto questo e che il primo passo per raggiungerla è essere in pace con se stessi. Questa pace interiore ti permette di raggiungere la serenità. Se ad essa poi aggiungi tante piccole cose, ecco che avrai la “felicità”. Perché questa si nasconde proprio nelle cose più banali: in un “buongiorno” o in una “buonanotte”. In una mano che cerca la tua. In una carezza o in una frase che arriva inaspettata. La trovi dentro piccolissimi gesti e cose che non ti aspetti, ma che ti sorprendono e ti emozionano. Sta nel rumore della pioggia, mentre i tuoi occhi brillano di una luce unica. Sta nei sonni tranquilli, nel riposare sereni, nella calma interiore e nel saper scegliere chi tenersi a fianco. La felicità è quel qualcosa che raggiungi quando avrai capito che essa – molto spesso… o quasi sempre – dipende proprio da quelle piccole cose, da quelle cose che definiamo “banali”, quelle cose che ci dimentichiamo e mettiamo da parte per rincorrerne altre, spesso insensate, inutili e di poco valore.
La felicità è come un soffio, mitiga il caldo che ti circonda, ma ci vuole ben poco perché la pelle si abitui al suo respiro.
Se la felicità consistesse nell’agio fisico e nella libertà da ogni proeccupazione, allora l’individuo più felice non sarebbe nè un uomo nè una donna: io credo sarebbe una mucca americana.