Publilio Siro – Ricchezza & Povertà
Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito.
Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito.
Accusare di corruzione me è come arrestare madre Teresa di Calcutta perché una bambina del suo istituto ha rubato una mela.
I poveri dovrebbero imparare quello che da tempo è il motto dei ricchi: “Quel che è mio è mio e quel che è tuo se posso te lo rubo”.
La condanna di un ricco può durare pochi giorni quella di chi ruba per fame può durare fino a anni.
Il povero è odioso perfino ai parenti, il ricco invece ha molti amici.Chi disprezza il tapino, commette peccato, felice invece chi ha pietà dei poveri.
Insaziabile è il desiderio di guadagnare.
Non ho mai valutato le persone per le loro tasche, ma per quello che sono realmente con me.