Publio Terenzio Afro – Figli e bambini
Siro mio, ti supplico, non gettarmi invano tra le braccia della felicità.
Siro mio, ti supplico, non gettarmi invano tra le braccia della felicità.
Se si aprono le tue braccia per accogliere un dolore, legalo al battito del tuo cuore, tienilo con te, non esiste male che l’amore di una mamma non sana.
Quando l’adolescenza si impossessa dei nostri figli, realizzi di non aver capito niente.
Er core mio l’avete fatto a pezzi, un po’ per uno ve l’ho dato, nun me lo trattate tanto male, un giorno che me serve tutto intero va recuperato.
La mamma è quella creatura che, solo soffiando sulle tue ferite, ti faceva guarire.
Un giorno ho comprato dei fiori che al posto dei petali avevano ali di farfalla li ho messi per casa così mio figlio avesse intorno il simbolo del volare senza condizionamenti dai pregiudizi dei suoi ex amici. Si sfugge dal dolore in due modi: o imparando ad odiare o a cercare altro amore. Mio figlio ha scelto di reagire e credere nel futuro senza la loro cattiveria.
Chi si trova costretto a lasciare un figlio o un genitore abbandona se stesso.