Quentin Crisp – Vita
La vita era una cosa divertente che mi capitò sulla strada della tomba.
La vita era una cosa divertente che mi capitò sulla strada della tomba.
Quando si è giovani il più delle volte…si crede che la vita e tutti i suoi piaceri…è di quelle persone che sono forti, belle, ricchee senza scrupoli.Invecchiando poi si capisce che chi ha vissuto cosìdalla vita non ha avuto ancora quelle cose come…l’amicizia, l’amore, il rispetto…che sono i soli beni inestimabiliper cui valga la pena di vivere…
Ogni errore alimenta speranza di migliorare e mette alla prova il self-control.
Il tempo ci rende adulti. E il tempo fa sì che antichi templi crollino e che isole ancora più antiche sprofondino nel mare. C’era davvero un libro nel più grosso dei quattro panini che il panettiere di Dorf mi aveva messo nel sacchetto? Non c’è domanda che rivolga a me stesso con maggiore frequenza. Analogamente a Socrate, potrei dire: “Una cosa sola so: ed è di non sapere nulla”. Ma qualcosa, dentro di me, sa che c’è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare coperto di campanelli. E allora, guardandoci dritto negli occhi ci ripeterà le domande: “Chi siamo noi? Da dove veniamo? “.
Se vivi senza sogni stai sopravvivendo.
Scoprire che la propria essenza va di pari passo con la vita è il dono più straordinario che a tutti noi è stato concesso.
Con i buoni propositi ci si addolcisce la vita, con le buone intenzioni si deve vivere la vita.