Quirino – Bacio
Chi dai baci è ucciso è un morto in paradiso.
Chi dai baci è ucciso è un morto in paradiso.
Cullare la tua testa tra la mie mani e delicatamente farle scivolare dietro al tuo collo; accarezzare i tuoi capelli di seta e con un gesto leggero scoprire il tuo orecchio disegnandone con le dita il dolce contorno. Avvicinarmi a te e lentamente farmi coccolare dal tuo profumo delicato di rosa, leggero di fiori d’arancio, intenso di viola, fresco e pungente di limone, caldo di bergamotto e benzoino; lasciare ruotare la mia testa tenendo come perno fisso il centro dei tuoi occhi e dentro loro scoprire il mondo, le stelle e la tua storia personale. Lasciare che le nostre labbra descrivano un incastro perfetto; come un cubo di Rubik immenso, trovare la combinazione e creare mille colori diversi, prima uniti e poi scomposti in altrettanti sapori, in conturbanti sensazioni. Chiudere gli occhi e navigare dentro la tua vita, dentro la mia e in mare aperto mettere le ali alla nostra nave e volare fino alla nostre costellazioni dove i nostri universi si stanno unendo, formando una galassia unica, un vortice di stelle e comete in perenne movimento.
Fa del tuo amore una pioggia di baci sulle mie labbra.
Il bacio è internazionale perché è l’incontro di due lingue.
Un bacio… è un bacio. Se dato con la bocca dà tanta gioia. Se dato col cuore… né da tanto di più.
Amore mio, in forma di pioggia prendi i miei baci che sono un milione, che ognuno ti bagni tutto.
Baciami e io sarò eterna…