Rachid Ouala – Frasi Sagge
Tanti vogliono amare ed essere amati, ma pochi sanno come.
Tanti vogliono amare ed essere amati, ma pochi sanno come.
Bisognerebbe adottare gli stessi criteri di valutazione per quanto riguarda sia le azioni proprie sia quelle altrui.
La mano d’amore che tutto vede e tutto sente, sa divenire vento freddo ed impietoso, quando vuole impartire le sue lezioni di vita, ma quando avrai compreso che il vivere è in te e non nel mondo, il suo soffio diverrà leggera brezza di primavera, e i profumi di un nuovo vivere giungeranno ad incoronarti come unico re della tua vita.
Perché, o Dio, cerchi di far assassinare chi solo racconta il destino, e scrive quello che accade, giammai, credi, accade quello che scrive. Se non ti soddisfa la strada che si apre di fronte a te, nelle idee tuttavia chiare come un firmamento luminoso, torna sui tuoi passi, incentiva la giustizia, l’onestà, il diritto, l’imparzialità, trovali degni anche in te stesso e non fermarti nemmeno di fronte al tuo stesso sangue, sia pure il Cristo figlio di Davide, lo scuoiatore di Serpenti nel pozzo, nei cui occhi azzurri ti compiaci, non sostenere regole troppo inflessibili per poter resistere al vento del destino. Se io vedo quello che vedo, non incolpare i miei occhi. Se la mano dei tuoi figli è lorda di sangue innocente, non incolpare il sangue innocente. Se le parole sono troppo dure da sopportare, non uccidere quelli che le dicono, le confermeresti soltanto.
La sensibilità e l’empatia di qualcuno non sono dei bonus da usare quanto si vuole. La pazienza ha i suoi limiti che finisce rovinosamente dove si toccano gli amici. Un padre che ama i suoi figli dovrebbe amarli e correggerli secondo giustizia anche col bastone, ma solo per evitare loro legnate peggiori, e nel regno deterioramenti devastanti che coinvolgerebbero pure lui.
“A gentilezza”n’à serenga ‘e gentilezze’int’à vita ci’addà stà,vale cient’è cchiù carezzedate senz’à verità!…d’int’à stù munne ch’è dè pretè’nunn’esist’à perfezione,ma, vurrja turn’à aretèpè truvà ‘a tè cà sì signore!…Ddoj “e parole scarfen” o’core,fanne tir “‘annanze nà jurnate,s” ì sò ditte ‘cu passionebenerice “o juornate…Penzann” à gentilezzequase me scappe “nu surrise,è sule all” impruvvisem “accorghe cà’ ‘nun stonghe” mparavise!…Melina Altieri.
Non è mai troppo tardi per dare ascolto a un’esigenza.