Rachid Ouala – Frasi Sagge
È meglio saper vivere, che saper sperare.
È meglio saper vivere, che saper sperare.
Quando si guarda in faccia alla realtà è meglio voltarsi.
La serenità si ottiene imparando ad apprezzare le piccole cose che ci circondano e non piangendo per ciò che non si ha! Svegliarsi la mattina e respirare a pieni polmoni, bere un buon caffè e sentirsi dire buongiorno dai propri familiari, guardare negli occhi il proprio figlio, sentirsi chiamare mamma, papà, poter chiamare ancora mamma, papà, sedersi su una poltrona e leggere un giornale, farsi un bagno caldo in pieno relax, amare se stessi,questo e tanto altro. Guardiamoci intorno e diamo il giusto valore alle piccole cose della nostra vita, senza lamentarci per ciò che non abbiamo!
Non cedere alla voglia di tuffarti nel vuoto. Non indurre la mente nella scelta della via migliore, volare via. La vita è un dono. Acquisisci lucidità. E concedi alla tua anima il beneficio di scoprire il tuo sole, giorno dopo giorno.
Cerca di ottenere ciò che ami per non essere costretto ad amare ciò che ottieni.
Vivere felici… Cercare di essere sereni dentro è il miglior pronostico. Imparare a stare da soli, a stare bene anche da soli aiuta a capire e a capirsi. Aiuta a crescere e solo quando avrai trovato un perfetto equilibrio con te stesso potrai nuovamente riaprire le porte al mondo. Solo allora sarai in grado di “scegliere” e non di “Accontentarti”. Solo allora, essendo ben consapevole di ciò che vuoi, che cerchi e di cui hai bisogno sarai in grado di saper “Aspettare” il tuo momento, le occasioni e le persone giuste!
Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una “fede”. La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.