Rachid Ouala – Frasi Sagge
In questi tempi il valore dell'”uomo” è rinchiuso in un portafoglio, non esistono più grandi “uomini”, ma soli grandi portafogli con dentro piccoli “uomini” di poco valore.
In questi tempi il valore dell'”uomo” è rinchiuso in un portafoglio, non esistono più grandi “uomini”, ma soli grandi portafogli con dentro piccoli “uomini” di poco valore.
Mi piace chi si contraddice, la gente che cambia, che ritrovi diversa. Migliorata. Mi piace chi cresce, chi avverte, chi scopre e si riscopre, chi agisce, chi ferisce e patisce. Mi piacciono gli insicuri, i certi fino a prova contraria, i cangianti, i cambiamenti, le perdizioni e le redenzioni. Mi piace chi ha imparato la lezione, chi ci ha sbattuto il muso forte, chi ha un passato da dimenticare e chi uno da ricordare… Chi ti ama per quello che sei, chi non vive di “vorrei”, chi non si tira mai indietro, chi è sincero nei sentimenti ed anche nei fatti. Chi non scappa da una vita piena di luce per il buio. Mi piacciono le persone che percorrono un cammino, che avanzano gradino per gradino. Quelle che si vergognano di tante cose ma che ne hanno milioni di cui andar fiere. Mi piace chi vive appieno questa vita e chi ha una grande fede.
I saggi prima di parlare interpellano il cuore, gli stolti solo la bocca.
Forse il filosofare consiste nel tentar di chiarire gli imbrogli generati dal linguaggio che utilizziamo.
Gli umili fiori di campo appassiscono, ma tornano poi a fiorire; il prossimo giugno l’avorno sarà dorato come adesso; tra un mese questa clematide sarà coperta di stelle purpuree e di anno in anno la verde notte delle sue foglie racchiuderà quelle stelle di porpora. Ma la nostra gioventù non torna mai indietro, il palpito di gioia che batte in noi a vent’anni si fa torbido, si indeboliscono le nostre membra, i sensi si corrompono. E noi degeneriamo in ripugnanti fantocci ossessionati dal ricordo di passioni di cui avemmo troppa paura e di tentazioni squisite a cui non osammo abbandonarci. Gioventù! Gioventù! Nulla vi è al mondo che valga la gioventù.
Quando un cervello incontra il nulla, osserva il silenzio.
L’essenza dell’educazione non è imbottirvi di fatti, bensì aiutarvi a scoprire la vostra unicità.