Rachid Ouala – Guerra & Pace
Con una parola puoi fare la pace oppure la guerra, con il silenzio non ne fai nessuna.
Con una parola puoi fare la pace oppure la guerra, con il silenzio non ne fai nessuna.
Ho deciso di spegnere la Televisione, per vedere meglio la realtà.
Amo il futuro, perché è limpido, un foglio bianco su cui planare. Lo amo in anticipo, come una promessa, come un neonato che attende di fare la sua comparsa nel mondo. E lo sento questo futuro, e non mi spaventa, anche se ogni passo ci conduce sempre più paradossalmente verso la morte. Ma ci chiede sommesso di liberarlo di tutto il peso che si porterà addosso, asportare l’enorme neo fiorito nel concepimento, ingrossato da retaggi e cammini distorti del passato, gonfio di anni e di sbagli dell’uomo. Lasciamolo in pace questo futuro, lasciamolo respirare, libero, magari inconcludente, ma offriamogli il sacrosanto diritto di essere staccato dalle corde, quelle logore, insensate corde, intrecciate dall’umana stupidità, pronte a legarlo, a strozzarlo ancor prima del suo tempo.
L’amore è una sensazione indescrivibile è il viaggio passionale dell’anima in bilico tra sogno e realtà come profumo della vita ti sfiora con una carezza dal vento dove risuonano gli echi profondi e sinceri.
Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono.
Qualcosa deve essere sempre lasciato alla sorte; nulla è certo in una battaglia che va al di là di ogni altra.
La pace comincia dal cuore.