Raffaele Caponetto – Abilità
Il talento ce l’hai o non ce l’hai, io non ce l’ho; e allora? No problem, sono raccomandato!
Il talento ce l’hai o non ce l’hai, io non ce l’ho; e allora? No problem, sono raccomandato!
Lo sai che i criceti si accoppiano un giorno su tre e combattono due giorni…
Siamo stati felici per trent’anni poi; c’incontrammo.
Un maniaco di grandezza ci ha coinvolto, senza che il popolo lo volesse e senza le risorse e i mezzi necessari, in una guerra che ci ha lasciato con le ossa rotte. Da allora, fino ai giorni nostri, sono trascorsi oltre due terzi di secolo. Le nazioni partecipanti al conflitto che ne uscirono sconfitte e malconce, nel frattempo, sono riuscite a rifarsi delle batoste subite; prima fra tutte la Germania. Purtroppo l’Italia ha sempre arrancato senza riuscire a rimettersi in piedi. Il peso della nazione è sempre gravato sulla grande massa dei lavoratori; mentre una sottile fetta della popolazione, la cosiddetta casta, fagocitava costantemente l’ottanta per cento dei guadagni prodotti dall’economia del Paese. Si spera in una inversione di tendenza.
Il mio “es” iniziò a smarrire certezze quando s’accorse d’essere palindromo sillabico.
Che poi più le cose si sanno meno si fanno.
L’abilità nel malignare è un progresso della nostra generazione.