Raffaele Caponetto – Abilità
Il talento ce l’hai o non ce l’hai, io non ce l’ho; e allora? No problem, sono raccomandato!
Il talento ce l’hai o non ce l’hai, io non ce l’ho; e allora? No problem, sono raccomandato!
Alcuni provano un certo senso di appagamento emulando i propri idoli, altri riuscendo a interpretare quella che è la propria maschera, altri ancora realizzando i propri sogni, beh io no. Io lo provo quando chiudendomi dentro una stanza buia rifletto sui miei errori, e nel tentativo di non commetterli di nuovo faccio progetti. E modestamente nel 99,9% dei casi vanno a buon fine. Quello 0,1% è tanto per farvi illudere di avere qualche speranza di battermi, ma non l’avete!
Non è vero che sono forte, che non ho fragilità. Non è vero che supero tutto, magari piango da sola nel silenzio. No, non sono un robot, ma cerco solo di farmi forza, di non cedere, di non mollare. Perché sarebbe esattamente quella vera sconfitta: arrendermi!
Quanta gente che predica bene e poi razzola male, come se in tasca venisse qualcosa.
Dietro ad una grande sconfitta c’è sempre una grande opportunità.
La foto afferra al volo un atteggiamento che non teme smentite.
Se l’Italia, nell’ambito dell’Unione Europea, vuole svolgere un ruolo da leader ha bisogno di uomini aperti al dialogo, capaci di imporre le proprie idee senza timori reverenziali. Alla vigilia dei voli interplanetari e interstellari, cambiare passo e abitudini, mandando in pensione i vecchi dinosauri con il loro calesse; recidere le vecchie abitudini fatte dei soliti espedienti e mezzucci, tipiche astuzie “all’italiana”. Essere in sintonia con i tempi moderni, altrimenti le batoste da parte di Bruxelles saranno inevitabili. Essere lupo o agnello sacrificale.