Raffaele Caponetto – Angelo
In gioventù ho talmente stressato il mio angelo custode che, ancora adesso, non si è ripreso dalle fatiche a cui l’ho sottoposto. Proprio ora avrei bisogno del suo aiuto.
In gioventù ho talmente stressato il mio angelo custode che, ancora adesso, non si è ripreso dalle fatiche a cui l’ho sottoposto. Proprio ora avrei bisogno del suo aiuto.
Gli angeli a volte stanno, su di una gamba sola, pronti per essere o per andare. Misurano la voglia del mondo e i vuoti sparpagliati nelle macchie del sole, nelle stelle.
Ogni giorno nella mia mente, combatto invisibili mostri & ombre.Sono un cavaliere senza tempo, l’angelo decaduto & dannato…Chiamato a lottare per la vita, sotto il segno dell’amore & sangue!
Non mettiamo barriere tra noi e gli angeli che volano nel nostro cielo. Essi attendono che allarghiamo le nostre braccia e li accogliamo nei nostri cuori affinché possiamo essere sereni e guardare fiduciosi al futuro.
A volte si incontrano persone che sembrano degli angeli, ma poi ti accorgi che non hanno le ali.
Prima di volare, dirigersi verso una meta, bisognerebbe rendersi conto di vivere in una realtà più vasta e complicata di quanto si pensa. Se non ci si rende conto di questo, ed è libera scelta, non si parte e non si prendono nemmeno certe direzioni, non si danno le colpe degli intoppi che si trovano a qualche volontà remota e indistinta, la cui “vanità contro Dio” non era altro che cercare di metterlo in guardia.
Alle volte guardo il cielo e penso che sarebbe bello salire lassù per abbracciare di nuovo le persone a me care che non posso avere più sulla terra.