Raffaele Caponetto – Anima
Ho messo a nudo la mia anima; ma io ho un’anima?
Ho messo a nudo la mia anima; ma io ho un’anima?
Un tempo era il cosiddetto popolino che fomentava la diatriba nord sud, settentrione meridione. Unico vanto del settentrionale, essere nato al nord Italia e quindi autorizzato a sentirsi superiore al meridionale; a prescindere da considerazioni di merito. Considerando la completa assenza di caratura culturale di questi soggetti “non ti curar di loro, ma guarda e passa”. È preoccupante però che anche individui che dovrebbero possedere una “certa” cultura la pensino allo stesso modo. Questi ultimi dovrebbero “se ne sono capaci” pensare che il settentrionale italiano nei confronti degli svizzeri è meridionale. Lo svizzero rispetto al tedesco è meridionale. Il tedesco è meridionale rispetto al danese e così via. Con questi elementi, nel piano internazionale, culturalmente siamo destinati ad essere gli ultimi della classe.
La conquista di un’anima è solo un punto d’inizioe non un punto d’arrivo, bisogna coltivarla comeun giardiniere coltiva il suo roseto.
Italia refugium peccatorum.
Grazie per l’anima che mi hai donato, quel giorno, tanto tempo fa, ero solo… l’abbandono è sempre stato una costante nella mia vita… e tu sei stata una delle poche persone al mondo che mi ha fatto riscoprire il profumo della vita… la magia che si nasconde dietro un abbraccio, Tu, l’unica.
Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l’animo può superare molte sofferenze.
Non possiamo essere completamente liberi, se la nostra anima è imprigionata nel buio totale.