Raffaele Caponetto – Anima
Ho messo a nudo la mia anima; ma io ho un’anima?
Ho messo a nudo la mia anima; ma io ho un’anima?
Dietro ogni singola nuvola del cielo si nasconde un’anima danzante.
Anima pura in un cuore sincero, ecco l’uomo vero!
Parole ghiacciate nella memoria di coloro dall’animo puro; lacrime invisibili fermate nel tempio del tempo; occhi serrati come il sipario alla fine di una recita.
Paradiso? No, grazie… Per Me c’è già una “singola” prenotata all’Inferno!
C’era qualcosa nel tuo sguardo che solo dopo qualche tempo ho potuto definire familiare, desiderio e fiducia di potermi confidare. Sapere di non esser soli, poter contare in qualcuno visto ch’è così fragile il senso dell’amore… verremmo nascosti se cercati, protetti se minacciati, compresi se non capiti. Né genitori, né fratelli, né mogli, mariti, amanti e figli potranno sapere ciò che ci accomuna… Complici nel bene sfidando come in una crociata il resto del mondo, sorridendo tra la folla solo per un fuggevole sguardo. Si può aver avuto cento avventure, cento passioni travolgenti, ma troppo mancherebbe alla nostra anima non avendo mai provato la complicità.
Il pianto è una liberazione dell’anima. Io non credo affatto che piangono solo la donne, ho visto uomini che di fronte a un dolore piangere come bambini. Il pianto nasce da dentro e i motivi ne sono tanti e tutti validi. Che dire vivere senza mai piangere è come vivere senza sentire, non è sinonimo di debolezza, farlo significa sublunare un’emozione, esternarla e renderla veramente nostra.