Raffaele Caponetto – Anima
L’ansia morde l’animo: una piaga dilagante in modo esponenziale.
L’ansia morde l’animo: una piaga dilagante in modo esponenziale.
Il corpo è meno corruttibile dello spirito. Lo spirito è uno scenario seducente di autoinganni intessuto di belle parole tranquillizzanti, che simulano ai nostri occhi una confidenza con noi stessi scevra di ogni fallacia, una familiarità con le modalità del conoscere che ci mette al riparo dalla possibilità di venire sorpresi da noi stessi.Come sarebbe noioso tuttavia vivere in una simile autocertezza che esclude ogni sforzo!
Non puoi scoprire nuove galassie se hai paura di perderti fra le stelle con la…
Ti ho visto mentre correvi verso di me raccogliendo fantasmi che non turbavano il mio cuore e il tuo viso era ciò che ho sempre desiderato. La terra ha aperto un vortice che piano piano mi ha risucchiato fino a rendermi concime per fiori che seguono la direzione del vento senza nemmeno accorgersi del calore del sole. Mi fermo a pensare e guardare il mio volto come non ho mai fatto in tutta la mia vita e tutto si fa chiaro nel dolore e nella gioia di una vita vissuta. Tutto ciò che ho donato non andrà disperso e se non tornerà cavalcherò onde sempre più alte, aspetterò seduta su una roccia l’arrivo di un gabbiano che dolcemente mi riporterà le ali per poter volare di nuovo. Niente si perde e tutto ritorna anche se in forma differente. Ma donare con il cuore e come dare nutrimento all’anima…
La speranza è un aquila che vola bassa in cerca di carne, brama per non dover morire; quando però colpisce la preda strappandole il cuore, vuol dire, allora, che la speranza muore e con essa la carne che diventa preda.
Amando due amanti, disegnando un disegnatore la vita è altrove, scrivendo di uno scrittore pensando un pensatore, abbraccio voi quanti porto nel cuore, stanchi e in vigore giovani e anziani, sani e malati vittime e soldati, portatemi altrove.
Il giorno che sei arrivato, in silenzio, con la catena preparata per imprigionare l’anima mia, il giorno della tua vincita pensavi senza capire che io avevo già vinto, prima che tu arrivassi.