Raffaele Caponetto – Comportamento
L’ignoranza è come la tosse; non si può nascondere.
L’ignoranza è come la tosse; non si può nascondere.
Ma quali serpenti velenosi. Sono le lingue lunghe delle persone invidiose ad esserlo.
Io non sono ciò che pensi e nemmeno ciò che hai pensato, sono semplicemente l’opposto…
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Gli errori si fanno, perché è umano sbagliare, per questo è giusto ogni tanto riguardare…
Se ti chiamano immaturo perché pensi che ci sia sempre tempo per crescere hanno torto….
Troppe persone per non perdere non rischiano, io quando tengo a qualcosa o a qualcuno…