Raffaele Caponetto – Desiderio
Tante volte vorrei essere come te. Sarebbe a dire? Non capire un tubo.
Tante volte vorrei essere come te. Sarebbe a dire? Non capire un tubo.
Voglio essere mani e sudore che lascino solchi sulla pelle, una carezza e un orgasmo al cuore, tenerezza e dolcezza, un graffio che ti devasta dentro. Voglio essere gelosia che ti avvelena, ti sfianca. Ti fa perdere la ragione e ti piega in due, non ti fa dormire la notte. Essere stilla di sangue che cola lentamente, ti corrode l’anima, ti scorre in vena senza sosta e pulsa. Voglio essere tempesta e impeto di vento, attraversarti il respiro, lasciarti senza fiato. Voglio essere desiderata, rincorsa, presa e sbattuta nei tuoi sospiri. Essere amata e odiata come femmina e donna, la tua.
Tu, sei quell’assenza che mi sopprime dentro un pensiero.
Il desiderio di ciò che non hai, non ti permette di godere ciò che hai.
L’ambizione più sana consiste nel voler arrivare ai cuori della gente.
Ci sono attimi che il pensiero di te mi toglie il respiro e desidero che sia la tua bocca a ridarmelo nuovamente.
Il desiderio fa parte dell’amore e l’amore senza desiderio è solo affetto.