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Raffaele Caponetto – Frasi sull’Italia e gli Italiani

La lingua italiana è l’idioma più bello del mondo; elegante, raffinato, armonioso e perfetto. I dialetti però, parlano direttamente al cuore.

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    Medici, avvocati, magistrati, idraulici, carpentieri, falegnami insomma per tutte le professioni e mestieri, per esercitare al meglio la relativa attività, è necessario avere avuto una formazione professionale. Per un politico, in generale, non si richiede una istruzione politica. Basta essere eletto dai votanti. Quindi anche un “Pinco Pallino” qualsiasi potrebbe occupare una poltrona in Parlamento. Purtroppo, diversi casi eclatanti, hanno inquinato il Parlamento italiano.

  • Alexandre Cuissardes – Frasi sull’Italia e gli Italiani

    Una casa produttrice di prodotti per l’infanzia ha fatto un sondaggio fra i suoi clienti: “come vorreste che crescesse vostro figlio per poter vivere bene in italia?” La maggioranza ha risposto: “furbo e spregiudicato”, altri hanno risposto che vorrebbero farlo crescere all’estero, nessuno ha detto: bravo, intelligente, onesto.

  • Marco Giannetti – Frasi sull’Italia e gli Italiani

    Il Senatore Esteban Juan Caselli, eletto nella circoscrizione dell’America Meridionale al Senato della Repubblica Italiana, desidera esprimere alcune considerazioni davanti a recenti dichiarazioni della Signora Presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, riferite all’immigrazione storica nel paese sudamericano, inclusa ovviamente quella italiana etichettandola come “dei morti di fame scesi dalle navi”.Sembrerebbe che, per la Presidente, le illusioni di coloro che volevano solo lasciarsi dietro storie d’angoscia e disperazione, causate dalle guerre e dalle conseguenze da essa derivate quale la fame, fossero motivi sufficienti per considerarli inferiori o non degni della generosità che il governo argentino d’allora seppe dimostrare.Quelle persone alle quali la dottoressa Fernandez chiama “morti di fame” sono state precisamente i nostri nonni che non sono arrivati in terra argentina solo per soddisfare i loro impellenti bisogni – senza assolutamente cercare di ottenere qualche sussidio gratuito in cambio di voti – ma per lavorare duramente costruendo l’Argentina che fu tra i primi sei paesi al mondo per il suo sviluppo.Sono stati loro che hanno fatto si che il paese diventasse il “granaio del mondo”.Sono stati loro che, lavorando giorno e notte, mangiavano pane e cipolla per risparmiare e poter cosi mandare i figli a scuola.Sono stati loro, da emigranti, coloro che hanno popolato l’immensa geografia Argentina con i loro figli e nipoti contribuendo a creare, da esempio per tutta l’America Latina, un ceto medio colto ed intraprendente.I discendenti di quelle meravigliose donne e meravigliosi uomini “morti di fame” hanno imparato che il pane si guadagna col sudore della propria fronte e non con l’assitenzialismo.Fa veramente rabbia e provoca sdegno ascoltare l’appellativo “morti di fame” pronunciato con una cosi grande superbia verso persone che, certamente, erano affamati ma di progresso e un po’ di serenità.Sinceramente, piuttosto che quella poco generosa ed offensiva descrizione, sarebbe stato meglio rendere omaggio e riconoscenza, non solo agli italiani, ma a tutti coloro che, come dice la costituzione della repubblica argentina, hanno voluto “abitare il suolo argentino” in pace ed armonia con tutti gli altri.Senatore Esteban Juan CaselliRoma, 27 settembre 2012.

  • Luigi Barzini Junior – Frasi sull’Italia e gli Italiani

    L’italiano non di rado è capace di pronunciare parole gravi e sincere (suggerite dall’ira, dalla gelosia, dalla necessità di difendere i propri interessi e la propria dignità, o il suo appassionato amore) e, al contempo, di guardare con la coda dell’occhio per accertarsi dell’impressione che sta facendo sugli astanti.