Raffaele Caponetto – Modi di dire
I parenti sono come i denti, ti abbandonano nei momenti di bisogno. I parenti acquisiti sono come i fagioli, fanno la bella faccia davanti, poi sparlano di dietro.
I parenti sono come i denti, ti abbandonano nei momenti di bisogno. I parenti acquisiti sono come i fagioli, fanno la bella faccia davanti, poi sparlano di dietro.
Questo mio cuore oggi impazzisce, ieri pulsava ora ruggisce.
E poi ti accorgi che non è tutto oro quello che luccica, ma solo una perfetta imitazione.
Poi non dica che non lo avevo avvertito.
L’uomo, per natura, è un animale sociale: tuttavia ha bisogno dei suoi spazi vitali. Se costretto ad una convivenza forzata, in spazi angusti, può generare rabbia e esplosioni di violenze inaudite.
Non mettere una pulce nell’orecchio a chi ha già le mosche al naso, o ha tanti grilli per la testa.
Entrarci come il culo con le quarantore. L’origine di questo colorito modo di dire fiorentino è attribuita a un incidente avvenuto in una chiesa fiorentina, durante l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento, pratica conosciuta col nome di “Quarantore”. Nella chiesa gremita di fedeli sembra che un’avvenente donna si sentisse toccare da un fedele dietro di lei. Alle sue proteste, il colpevole cercò di spiegarle, più con i gesti che con le parole, che l’aveva fatto senza malizia, a causa dell’affollamento: “Sono le Quarantore!”, al che la donna ribattè con questa espressione: “Cosa c’entra il culo con le Quarantore?”