Raffaele Caponetto – Ricchezza & Povertà
Chi è nato e vissuto in povertà, pur diventando ricchissimo, non saprà mai cos’è la generosità.
Chi è nato e vissuto in povertà, pur diventando ricchissimo, non saprà mai cos’è la generosità.
Papa Benedetto xvi ha messo un segnale forte, chiaro e inequivocabile con le sue dimissioni. Questa è una grande lezione di onestà e responsabilità, unica nella storia. Ci sarà anche qualche politico italiano, capace di staccarsi, volontariamente, dalla poltrona alla quale è incollato? Ne dubito!
I soldi non fanno la felicità. Però è meglio essere infelici con i soldi che senza.
Un gentiluomo oggi si fa strada col coraggio, solo col proprio coraggio. Colui che trema per un secondo, si lascia scappare, forse per sempre, l’esca che in quel preciso momento la fortuna gli tendeva.
Nessuno è così ricco da non poter ricevere e accettare qualche cosa dagli altri.
Una giovane coppia che si ama in modo violento, frenetico, viscerale non si cura delle differenze che riguardano carattere, abitudini, usi e costumi. Non ha pregiudizi di carattere religioso, sociale, culturale. Tutto si brucia e consuma sull’altare della passione. Ma anche la passione brucia, si consuma, si estingue ed emerge, spesso, l’incompatibilità di una vita in comune. Allora ha valenza il caro, vecchio motto: moglie e buoi dei paesi tuoi. Questo non mette sempre al riparo da brutte esperienze, ma ne abbatte notevolmente la soglia.
Silvio per sempre! Nessuno dei cosiddetti leader di partito ha le capacità e soprattutto il carisma di Berlusconi. C’è chi ha messo una caterva di pesanti tasse, credendo di salvare il Paese dal default. Un ragioniere, un contabile avrebbe benissimo potuto fare lo stesso, anzi meglio, evitando di tartassare il ceto medio ed i più poveri. C’è chi, privo di idee proprie, ha appoggiato tutto quello che veniva imposto dall’alto. Chi completa il “Trio Sciagura” è troppo morbido per potersi imporre nei confronti dei “lupi, volpi e pescicani” presenti nell’Unione europea. Tutti gli altri “leader” possono giuocare soltanto un ruolo secondario.