Raffaele Caponetto – Stati d’Animo
Le battaglie più cruenti, sono quelle che turbano l’animo.
Le battaglie più cruenti, sono quelle che turbano l’animo.
Se qualcuno mi domandasse di cosa sono stufa/o, credo direi che sono stufa di tutto e spesso di tutti. Ho perso la capacità di vedere del buono nelle persone che incontro. Ho perso la voglia di fidarmi di esse e la forza di tollerare tutti gli atteggiamenti e tutte le parole. Non sono cattiva, credo di essere solo stanca di soffrire per l’inutile.
Sono io la sbagliata e questo mio essere sbagliata ti ha dato diritto di essere te stesso.
In alcune pause di riflessione a volte capita che mi chieda il perché. Perché quando ti lasciano, sapendo quanto tu le ami, con un dolore già di suo lancinante, alcune persone sembra si divertano a infierire, ad accrescere in te la sofferenza fregandosene del fatto che tu abbia dei sentimenti e un cuore a pezzi, pensando solo a se stessi e gettandoti nel pattume con tranquillità inaudita? Quando la rivivo è una sensazione che fa dannatamente male come appena successa. Vorrei dimenticare, e capita che a tratti l’impressione mi sfiori, ma la ferita è sempre aperta e nonostante il tempo passi è lì e sanguina continuamente senza tregua.
Ho sempre creduto di poter dominare tutto, di poter controllare ogni mio passo. Per anni ho preso la pillola. Che beffa. Non sono stata ammessa al banchetto della vita. Forse devo soltanto chinare la testa. Non tutti devono avere figlio, lo so.
Una passione si appende al chiodo solo per mostrarla, proprio come un quadro.
Di notte non dormo perché devo lottare col mio cervello, di giorno non dormo perché devo lottare contro i cervelli degli altri.