Raffaele Caponetto – Uomini & Donne
Un mondo senza donne è come un paesaggio senza monti e senza mare.
Un mondo senza donne è come un paesaggio senza monti e senza mare.
Abbiamo già accennato all’analogia esistente fra i pregiudizi di razza e i pregiudizi contro le donne. Tutto ciò, infatti, che è stato detto di una razza considerata inferiore, è stato detto anche della donna.
Quando ho iniziato ad esercitarmi alla guida automobilistica, lo facevo con una Fiat topolino d’epoca. Questa vettura era equipaggiata con tre ruote originali, mentre la quarta ruota era di una Fiat 1100. In questo vedo un’analogia con il governo del premier Letta.
L’Italia non ha molte scelte: o rimane nel tunnel della depressione e della crisi, o fuori l’attendono bufere, tempeste e uragani ancora peggiori.
Complesso e troppo articolato è l’uomo che di se non ha ancor mangiato.Semplice e lineare è l’uomo che si è saputo navigare.
L’anima è l’inchiostro che scrive l’essere di una donna, la vita il suo foglio.
Guardo dalla mia finestra la vita, il bene più prezioso che abbiamo, ma anche il più fragile, passare lungo i ponti e lungo i viali.La piuma che vola abbandonata dal suo corpo, delicatamente vaga e scrive nel cielo, frasi che non so dire, forse parlano del suo dolore.Dietro quella finestra vi guardo passare, travolgenti come un fiume in piena, siete la vita!Delicate come le piccole mani di un bambino ed il cuore stesso, se non danza come dovrebbe.Anime senza luce nel giorno più acceso, brilleranno.Solo, guardo ancora dai vetri di quella finestra, innamorato di quegli sguardi fuggenti.La vita che insegue altra vita, senza tregua e senza mai stancarsi.Siete parte di noi, divise solo da quelle lacrime in più che vi rendono uniche!Lacrime che il buon cuore di un uomo asciugherà.