Raffaele Caponetto – Vita
Se pensi di avere trovato la metà della tua mela, guarda bene che non sia avvelenata come la mela di Biancaneve.
Se pensi di avere trovato la metà della tua mela, guarda bene che non sia avvelenata come la mela di Biancaneve.
Negli occhi del prossimo dipingi quel che sei, e non quel che fingi, e di quei colori poi la Vita tingi.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
La vita è come un treno, è di passaggio, sta a noi riuscire a coglierne gli attimi di una vita che cambia in fretta.
Sottofondo. Canzoni: le più belle. Tante stelle che nemmeno le conti. Loro che si sentono un po’ in imbarazzo guardandoci. Sanno che ci vogliamo, noi. Montagne, quelle che aprono il cuore sopra gli orizzonti del tuo destino. Ci sono, ti vorrebbero proteggere, ma rimangono immobili. Se mi chiedono cos’è la vita vedo tutto questo. Ma soprattutto lui. Dentro e dietro a queste immagini. Non voglio nulla di più.
E sono il giorno e la notte, la pioggia e il sereno, la quiete e la tempesta, su un albero sono la foglia che sta per cadere e pur tenacemente mi aggrappo ai rami, vivo in una pozza di fango, ma i miei occhi guardano alle stelle, sono la barca nel mezzo della tempesta, che non è rimasta in porto per paura delle onde.
Se il tempo passa, tu lascialo attraversare, chi è presente a se stesso ha il compito di rimanere.