Raffaele Direnzo – Amico
La gioia condivisa,è una doppia gioiail dolore condiviso,è dolore dimezzatoquesto è il potere di un amicoo di un’amica.
La gioia condivisa,è una doppia gioiail dolore condiviso,è dolore dimezzatoquesto è il potere di un amicoo di un’amica.
Sei luce che invade la mia anima, sei pensiero che esulta la mia mente, sei canto di gioia per il mio cuore.
Ad un amico non puoi dire: “Chiamami se hai bisogno” o “Ti chiamo se ho bisogno”. L’amico si “cerca” sempre non solo quando non sai che fare del tuo tempo, ma per condividerlo e viverlo il tuo tempo. Nell’amicizia si “vivono” le risate, le lacrime e le gioie, ci si “rinfresca” nelle sue parole e ci si “bagna” nelle sue lacrime.
-Sai, a volte penso a come siamo diventati amici.-Si? E a cosa pensi?-Penso a come tutto è nato cosi, con una semplice risata e uno scambio di battute. E adesso siamo qui, a berci una birra, a raccontarci ogni nostra storia e ogni nostra vicenda. Siamo qui, nell’attesa di niente, e nella speranza del mai.-Si. Tutto è andato cosi velocemente, che sembrano passati anni da quando ti conosco. Ti vedo come se non fossi per niente estraneo, e ti ascolto come se fosse così scontato farlo. Passeranno anni, ma nella mia mente tutto rimarrà cosi.-Ogni persona che incontreremo, ogni famiglia che ci costruiremo, ogni vita che intraprenderemo, finiremo qui. A berci una birra fianco a fianco, a ridere e a raccontarci le nostre solite cose.-Promesso?-Promesso.
Il vero amico è come il vento: non lo vedi ma è presente, senti l’effetto.
Le persone speciali restano tali anche quando se ne vanno.
Tocca senza dubbio ai nostri amici farci il male che la lontananza sola impedisce ai nostri nemici di farci.