Raffaele Direnzo – Anima
Che la luce della luna, illumini di gioia i tuoi il tuo cuoree che ti permetta di sognare cose inaspettaterendendo l’impossibile realizzabile.
Che la luce della luna, illumini di gioia i tuoi il tuo cuoree che ti permetta di sognare cose inaspettaterendendo l’impossibile realizzabile.
La mia anima e come il mare in tempesta lampi tuoni e una pioggia battente…
Quando piangere diventa una sensazione pacata, l’anima dorme in attesa dell’amore.
Pronto a farmi scrivere, incidere, cucire sulla pelle stralci di anima, ancora una volta, emozionato…
L’anima è uno specchio, riflette sulle azioni i malesseri interiori.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
C’è una selezione naturale che avviene nella vita, nei corpi ma anche nelle anime. Le anime che si riconoscono si fiutano già da lontano, e rifiutarsi diventa solo un modo di odorarsi più a fondo. Se assecondiamo questa selezione senza dispiacerci troppo per chi va via il cerchio si restringerà sempre più, ma assecondando sempre il nome dell’amore anche sbagliando non sbaglieremo mai.