Raffaele Direnzo – Destino
Da quando ti ho visto, ho capito che eri il mio destino. Ho capito che tutto s’è compiuto.
Da quando ti ho visto, ho capito che eri il mio destino. Ho capito che tutto s’è compiuto.
Non più inverno, non ancora primavera. Una stagione titubante come un ex alcolizzato di fronte a una birra.
Se non sai volare a vette troppo alte, lascia perdere, altrimenti ti sfracellerai.
A te è stato dato il sacro telaio, e l’arte d’intrecciare la tela.
Non si può forzare il destino, sarebbe come andare contro vento, ti troveresti con un pugno di sabbia!
Veniamo tutti dal brodo primordiale, ma siamo poi finiti nel brodo primitivo, siamo diventati cellule, enzimi, poi microbi, poi vermi… ecco molti sono rimasti in questo stato!
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.