Raffaele Direnzo – Frasi d’Amicizia
Con il tempo, impari a capire che nel mondo, ci sono persone che appartengono al tuo stesso sacco di farina realizzando così un un impasto speciale e un pane degno da spezzare con i veri amici.
Con il tempo, impari a capire che nel mondo, ci sono persone che appartengono al tuo stesso sacco di farina realizzando così un un impasto speciale e un pane degno da spezzare con i veri amici.
Un vero amico è quello che entra quando il resto del mondo esce.
Il vero amico è colui che ti sta vicino anche nel momento del dolore. Il falso amico è quello che distrugge te e anche se stesso.
L’amicizia è una sola mente in due corpi.
I veri amici amano condividere i momenti preziosi che la vita riserva loro, come le piccole cose dell’esistenza per cui vale la pena di vivere ogni giorno.
Guai a coloro – dissi – che si servono dell’influenza che hanno su di un cuore per rapirgli le semplici gioie che esso sa procurare a se stesso! Tutti i doni, tutte le premure della terra non compensano un istante di spontaneo piacere, rapitoci dalla gelosa importunità del nostro tiranno! […] Tutti ogni giorno dovrebbero dirsi: tu non puoi far altro per i tuoi amici che lasciar loro le gioie che hanno, e render più vivo il loro piacere, godendone con essi. Infatti, potresti tu, se il loro animo fosse tormentato da un’angosciosa passione e oppresso dal dolore, versar loro una goccia di balsamo consolatore?E quando l’ultima più dolorosa malattia sorprenderà la creatura che tu avrai tormentato nel fiore degli anni, e che giacerà in uno stato di compassionevole esaurimento, quando il suo occhio spento sarà rivolto al cielo e il freddo sudore della morte bagnerà la sua pallida fronte, e tu starai presso il letto come un condannato, con l’intimo sentimento di non poter far nulla nonostante tutto il tuo buon volere, allora una profonda angoscia ti stringerà, pensando che daresti tutto al mondo per poter infondere nella creatura morente una stilla di forza, una scintilla di coraggio!
Non denigrare nessun nemico se è valoroso, e non lodare nessun amico se è malvagio.