Raffaele Leone – Solidarietà
È un attimo, un respiro un alito di vento, come dargli un nome è un a sensazione che ti porti dentro, è la certezza di un domani migliore, la consapevolezza di aver dato il meglio.
È un attimo, un respiro un alito di vento, come dargli un nome è un a sensazione che ti porti dentro, è la certezza di un domani migliore, la consapevolezza di aver dato il meglio.
I veri disabili non sono quelli che appaiono diversi, quelli che dalla loro sventura ne hanno ricavato l’arte del vivere soffrendo e un cuore sensibile, sono tutti quelli che “guardano e trattano” le persone con curiosità, hanno la mente di una macchina e il cuore malato, incapace di sincronizzarsi con quello di chiunque altro.
Non importa se ha ragione o ha torto, bisogna ugualmente difenderlo.
Non potrò avere mai solidarietà per il mondo, se il mondo non ce l’ha con me.
C’è più felicità nel dare quando non si ha,che nel resistere, dal far la carità!
Dalla competizione alla condivisione.
Tu sei la differenza. Mettici quella goccia che farà traboccare il vaso, quel soffio di vento che farà aprire una porta, quel piccolo sasso che saprà costruire una casa, quella monetina che servirà a raggiungere l’obiettivo di tanti come te. Mettici la tua mano che aiuterà a rialzare. Mettici il tuo sogno che, insieme a quello degli altri, diventerà realtà. Mettici il tuo cuore. Ognuno di noi può fare la sua parte.