Raffaele Persichetti – Arte
In arte non è bello quel che piace, ma è bello quel che è bello.
In arte non è bello quel che piace, ma è bello quel che è bello.
Dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell’arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene del confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell’ammirazione, credendo ciascuno di aver a che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la maschera tutti ad un tratto, udreste che risata!
Non sono un pittore, ma sono uno che pensa. E nei miei pensieri tu sei il quadro più bello.
Vuoi sapere, tu, perché non provi nulla guardando un quadro? Perché lo guardi con gli…
Concentrando le inquietudini dell’universo, più o meno sconosciuto, che sistematicamente respinge ogni inserimento nella umana…
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignoralo.
Detesto non solo le celle della prigione, ma anche quelle dell’arte, dove si sta in pochi o da soli, sono per la chiarezza senza ombre del sole allo zenit, che non nasconde nulla del bene e del male. Se la poesia regge a questa gran luce, allora è vera poesia.