Raffaella Frese – Stati d’Animo
Potrai avere palazzi, regge, castelli, diamanti, tutto l’oro di questo mondo, ma se non hai un briciolo di cuore, un po’ d’amore da donare, resterai sempre povero e da solo!
Potrai avere palazzi, regge, castelli, diamanti, tutto l’oro di questo mondo, ma se non hai un briciolo di cuore, un po’ d’amore da donare, resterai sempre povero e da solo!
Mentre pensi cosa fare e non fare, cosa sia giusto e sbagliato, lei passa, la vita inevitabilmente passa! Sappi che è un dovere viverla, amarla ed amarti, ed è una priorità assoluta rispettarla e rispettarti. Se non ti ami e non l’ami, non vivrai mai bene con gli altri, perché per stare bene con gli altri comprenderli, rispettarli e stimarli fin in fondo, prima di tutto dobbiamo amarci e stare bene con noi stessi. Per il resto, non dobbiamo preoccuparci perché vivere non è mai un errore qualunque sia la scelta!
In me mille sfaccettature, mille colori, oscurati prepotentemente dal nero, il colore delle tenebre.
Non si sa mai cosa passa per la testa a una persona.Nessuno può saperlo; a volte non lo sa neanche la persona stessa.Ecco è questo che mi sta accadendo a me ultimamente, non so bene cosa voglio;Mi trovo in bilico, e non so se scegliere il bene delle persone che amo o il mio.A prima vista io avrei scelto il mio. Perché io sono una persona egoista, ma non l’unica; Dopotutto che essere umano non è tale?Ma poi ci ripenso e decido di volere la felicità e la gioia degli altri, perché in fondo a cosa serve la mia se non posso condividerla con nessun altro?A questo punto vorrei vedere loro felici e io riuscirò a gioire della loro gioia.
Lei, la sua presenza, il suo sorriso e la sua voglia di vivere, riescono a farmi essere me stesso senza vergogna alcuna.
Cosa resterà di me? Dei miei tumulti interiori? Dei miei amori? Dei miei dolori? Quello che nessuna bufera può mai spazzare via. Le mie parole, quello che scrivo rimarrà indelebile nel tempo nella mente e nell’anima di chi le sente sue. Di chi avrebbe dovuto ascoltare anziché leggerle, di chi avrebbe dovuto rispondere anziché rimanere a guardare in silenzio, l’agonia di quello che era, “e oggi non è più.”
E mi nascondo in una canzone pur di non credere nella realtà…